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	<title>Idrogeno Archivi - Ecomotori.net</title>
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	<description>Il Portale della Mobilità Sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 May 2022 08:19:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cavagna Group entra nella compagine societaria di Ecomotive Solutions</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/cavagna-group-entra-nella-compagine-societaria-di-ecomotive-solutions/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 08:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[Cavagna Group]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomotive Solution]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;entrata di Cavagna Group nella compagine societaria di Ecomotive Solutions, le due aziende avviano una partnership volta a sviluppare innovazione nel rispetto dell’ambiente in campo motoristico. Un’attività destinata ad incontrare sempre più le aspettative dei mercati: preferire tecnologie low-carbon non solo migliora l’impatto ambientale, ma crea anche un vantaggio pre-competitivo, rivolgendosi a clienti sempre [&#8230;]]]></description>
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<p>Con l&#8217;entrata di Cavagna Group nella compagine societaria di Ecomotive Solutions, le due aziende avviano una partnership volta a sviluppare innovazione nel rispetto dell’ambiente in campo motoristico. Un’attività destinata ad incontrare sempre più le aspettative dei mercati: preferire tecnologie low-carbon non solo migliora l’impatto ambientale, ma crea anche un vantaggio pre-competitivo, rivolgendosi a clienti sempre più sensibili alla green responsibility.</p>



<p>Cavagna Group guarda infatti con sempre maggiore interesse alle opportunità di mercato in grado di fare evolvere le sue competenze nel settore della regolazione e controllo del gas in nuovi contesti di sostenibilità nell’ambito “mobility” e non solo. Ha quindi identificato il partner ottimale in Ecomotive Solutions, azienda del gruppo Holdim che opera nel campo dei motori alimentati da carburanti alternativi e, più in generale, nelle applicazioni delle energie rinnovabili, offrendo una gamma di soluzioni che va dai veicoli leggeri alla logistica professionale, ai motori industriali poli-carburante, toccando il settore marino e la produzione di energia.</p>



<p><strong>Soluzioni per mondo OEM, operatori professionali e utenti finali</strong></p>



<p>Tra gli obiettivi della collaborazione anche l’ulteriore rafforzamento di quello che è un tratto distintivo sia di Cavagna Group sia di Ecomotive Solutions, vale a dire la pluralità dell’offerta. La vocazione di entrambe le aziende è infatti quella di soddisfare sia le richieste dell’OEM (costruttori di veicoli, costruttori di motori, costruttori di impianti CNG/LNG/GPL, produttori di impianti per l’energia), così come quelle degli operatori professionali interessati al retrofit di mezzi o motori già in opera (flotte veicoli industriali e commerciali, trasporto pubblico, smaltimento rifiuti, applicazioni marine e industriali speciali, impianti di produzione di energia), fino all’applicazione specifica rivolta all’utente finale.</p>



<p><strong>Focus su motori industriali e agricoli, biometano e produzione di energia</strong></p>



<p>Fra i settori di mercato più interessanti si colloca quello dei motori industriali impiegati nelle più gravose situazioni di lavoro, che possono utilizzare per la loro attività quotidiana anche carburanti alternativi, amici dell’ambiente. L’affermarsi del biometano, ad esempio, ha portato a sviluppare una linea completa di soluzioni per la meccanizzazione agricola. Altrettanto interessante e ricco di prospettive è l’impiego dei carburanti alternativi nel settore della produzione di energia. Tema di grande attualità, vista anche la situazione geopolitica. La crescente varietà di carburanti non fossili di origine biologica o di sintesi crea una forte domanda di soluzioni tecnologiche per l’impiego in alternativa ai carburanti tradizionali.<br>Sistemi di conversione diesel adattabili a tutti i carburanti alternativi per motori poli-carburante<br>In questo quadro, Cavagna Group ed Ecomotive Solutions ritengono particolarmente interessante proporre sistemi di conversione di motori diesel in DDF &#8211; Diesel Dual Fuel per metano, biometano, GPL, DME, biogas, LNG, idrogeno. I motori poli-carburante si basano su collaudate meccaniche, reinterpretate in chiave sostenibile con l’utilizzo di carburanti alternativi come metano, biometano, GPL e Syngas. Utilizzare nel modo più efficiente queste fonti energetiche rappresenta una risposta efficace per le aziende che vogliono avere un ruolo decisivo nel mondo dell’economia circolare.<br>In questa strategia comune, le due aziende possono mettere proficuamente in relazione i loro Know-how. Ecomotive Solutions è infatti focalizzata su progetti innovativi destinati a cambiare il futuro della mobilità, applicando soluzioni non standardizzate ad un&#8217;ampia gamma di tipologie di motori, costruite su misura per il cliente.</p>



<p><strong>La partnership guarda al settore trasporti a 360°</strong></p>



<p>Nella comune visione risulta ben chiaro come la trasformazione del settore dei trasporti verso l’obiettivo “emissioni zero” non possa avvenire solo a carico delle autovetture. Non è casuale che la Strategia Europea per la Mobilità Sostenibile reciti: “…tutte le tipologie di mezzi di trasporto devono essere coinvolte nella riduzione delle emissioni, anche navi, trasporti pesanti, mezzi di lavoro…”. Proprio questi sono ambiti progettuali e produttivi nei quali Ecomotive Solutions è un riferimento, nella ricerca come nell’offerta produttiva. Mentre Cavagna Group porterà non solo il proprio know-how tecnico-applicativo nel settore automotive, caratterizzato da soluzioni integrate per prime installazioni e aftermarket, ma anche le potenzialità di un Gruppo capillarmente presente nei mercati internazionali e organizzato come grande realtà industriale, in grado di sostenere nuovi progetti di ricerca e sviluppare relazioni istituzionali e commerciali.</p>



<p>A questo proposito <strong>Davide Cavagna, CEO di Cavagna Group</strong>, ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti di questa partnership, che ci permette di rafforzare la nostra operatività in un campo socio-economico e di mercato destinato ad un crescente sviluppo. Nella situazione che stiamo tutti vivendo, caratterizzata dalla necessità di orientarsi sempre più verso un’economia green senza però mettere in crisi lo sviluppo, è importante poter offrire valide tecnologie motoristiche low-carbon. La nostra esperienza si affianca ed integra in modo sinergico con quella di Ecomotive Solutions, creando un riferimento ancora più significativo in ambito mobility e transizione ecosostenibile”.</p>



<p>Nel commentare la firma dell’accordo, avvenuta lo scorso 20 aprile, il <strong>CEO di Ecomotive Solutions, Giovanni Deregibus</strong> ha aggiunto: “Siamo estremamente orgogliosi di accogliere una realtà di rilievo come Cavagna Group nel management della nostra azienda. Questo ingresso consolida il nuovo assetto societario e ci permette di guardare con ancora più fiducia ai progetti già aperti e a quelli futuri. L’intesa con i nuovi partner apre a nuovi scenari di industrializzazione e di distribuzione, ma sono altresì convinto che grazie all’esperienza di Cavagna potremo fare velocemente passi in avanti anche nello sviluppo di soluzioni innovative, specie con l’idrogeno e altri carburanti alternativi”.</p>
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		<title>Landi Renzo acquisisce Idro Meccanica</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/landi-renzo-acquisisce-idro-meccanica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 08:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Musi]]></category>
		<category><![CDATA[Idro Meccanica]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Landi Renzo]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[Safe]]></category>
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					<description><![CDATA[SAFE S.p.A., società del Gruppo SAFE&#38;CEC controllato da Landi Renzo S.p.A., ha siglato oggi l’acquisizione del 90% del capitale sociale di Idro Meccanica S.r.l., azienda leader nella produzione di tecnologie e sistemi innovativi per la compressione di idrogeno, biometano e gas naturale. Il restante 10% del capitale sociale di Idro Meccanica sarà trasferito a SAFE [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SAFE S.p.A., società del Gruppo SAFE&amp;CEC controllato da Landi Renzo S.p.A., ha siglato oggi l’acquisizione del 90% del capitale sociale di Idro Meccanica S.r.l., azienda leader nella produzione di tecnologie e sistemi innovativi per la compressione di idrogeno, biometano e gas naturale. Il restante 10% del capitale sociale di Idro Meccanica sarà trasferito a SAFE S.p.A. una volta ottenute le necessarie autorizzazioni alla vendita da parte di un socio.</p>



<p>Con un fatturato 2021 di circa 6,5 milioni di Euro, di cui oltre il 40% derivante dalla vendita di applicazioni per l’idrogeno, Idro Meccanica è specializzata nei compressori a tecnologia meccanico-idraulica per il biometano e l’idrogeno. Idro Meccanica rappresenta oggi una delle società leader nel segmento della fornitura di compressori per l’idrogeno, contando un parco compressori idrogeno installato di circa 150 unità, sia nella distribuzione che in ambito industriale. Annovera tra i suoi clienti i principali operatori della produzione e distribuzione di idrogeno, forte di una gamma completa di prodotti e applicazioni per gestire la compressione dell’idrogeno fino a 700 bar.</p>



<p><strong>Cristiano Musi</strong>, Amministratore Delegato del Gruppo Landi Renzo ha commentato: <em>“Siamo molto soddisfatti dell’operazione appena conclusa e di accogliere nel nostro Gruppo Idro Meccanica, che porta in dote una gamma di prodotti molto innovativa e apprezzata dal mercato, oltre ad una squadra di professionisti di grande valore sulla quale puntiamo molto. Questa operazione si aggiunge all’acquisizione di Metatron, consentendo al nostro Gruppo di diventare un player di riferimento nella compressione dell’idrogeno, un settore in cui crediamo e dove ci aspettiamo una crescita significativa degli investimenti nei prossimi anni. È inoltre conferma della nostra volontà di essere leader nella catena del valore del biometano e dell’idrogeno, due “fonti energetiche” pulite e in grande crescita, che avranno un ruolo fondamentale nella transizione energetica del futuro”.</em></p>
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		<title>Toyota svela il prototipo della GR Yaris a idrogeno</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/toyota-svela-il-prototipo-della-gr-yaris-a-idrogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 18:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[GR Yaris]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[Toyota presenta oggi sulla pluripremiata GR Yaris la sua tecnologia sperimentale del motore a combustione alimentato a idrogeno. L’idrogeno, i serbatoi e il processo di rifornimento del veicolo sperimentale sono gli stessi che si trovano nella Mirai, il veicolo elettrico a celle a combustibile di punta della Toyota. Tuttavia, mentre la Mirai impiega la reazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Toyota presenta oggi sulla pluripremiata GR Yaris la sua tecnologia sperimentale del motore a combustione alimentato a idrogeno.</p>



<p>L’idrogeno, i serbatoi e il processo di rifornimento del veicolo sperimentale sono gli stessi che si trovano nella Mirai, il veicolo elettrico a celle a combustibile di punta della Toyota. Tuttavia, mentre la Mirai impiega la reazione chimica nelle celle a combustibile per generare energia, la GR Yaris sperimentale ha un motore a combustione interna con idrogeno come combustibile.</p>



<p>Mentre la tecnologia del motore a combustione di idrogeno è ancora nelle prime fasi di sviluppo concettuale e di sperimentazione, iniziata nel 2017 e non ancora pronta per la commercializzazione, il prototipo di Toyota Corolla alimentata a idrogeno sta già fornendo prestazioni interessanti nelle competizioni in Giappone, con emissioni allo scarico quasi nulle.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“L&#8217;industria automobilistica giapponese deve avere successo nella costruzione di veicoli per passeggeri. A tal fine, i produttori devono partecipare alle gare automobilistiche per testare la durata e le prestazioni dei loro veicoli e mostrare le loro massime performance. Con la competizione arriva il progresso, così come l&#8217;eccitazione tra gli appassionati di automobilismo. Lo scopo delle corse non è solo quello di soddisfare la nostra curiosità, ma piuttosto di permettere lo sviluppo dell&#8217;industria giapponese dei veicoli.”</p><p>Kiichiro Toyoda, fondatore di Toyota Motor Corporation (marzo 1952)</p></blockquote>



<p>La GR Yaris e la Corolla alimentate a idrogeno montano entrambe un motore turbo G16E-GTS da 1,6 litri a 3 cilindri in linea, lo stesso che viene equipaggiato sulla pluripremiata GR Yaris, ma con alimentazione del carburante modificata e sistema di iniezione adattato all’impiego dell’idrogeno.</p>



<p>La Corolla sperimentale a idrogeno gareggia da maggio di quest’anno nella serie Super Taikyu in Giappone sotto l’ala del ROOKIE Racing di Toyota GAZOO Racing: il team ha infatti accettato la sfida di testare il motore sperimentale a combustione di idrogeno nelle condizioni estreme del motorsport.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Abbiamo fatto il primo passo per testare e sviluppare il nostro motore a idrogeno con la mentalità di affrontare la sfida. Immagino che le cose sembreranno un po&#8217; diverse tra 10 anni e spero che le persone guarderanno indietro e vedranno come abbiamo affrontato la sfida con positività, godendoci ogni momento.”</p><p>Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Corporation</p></blockquote>



<p>L&#8217;idrogeno brucia a una velocità maggiore rispetto alla benzina, con conseguente buona reattività e prestazioni ambientali eccellenti. Oltre ad essere estremamente pulita, la combustione dell&#8217;idrogeno ha il potenziale aggiuntivo di trasmettere un&#8217;esperienza di guida divertente, con feeling acustico e sensoriale propri dei motori a combustione interna.</p>



<p>Per raggiungere la carbon neutrality, Toyota ha intensificato i suoi sforzi, ad esempio mirando a promuovere l&#8217;uso dell&#8217;idrogeno attraverso la divulgazione di FCEV e numerosi altri prodotti alimentati a celle a combustibile. Affinando ulteriormente le sue tecnologie dei motori a idrogeno attraverso il motorsport, Toyota intende mirare alla realizzazione di una società migliore e basata sull&#8217;idrogeno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Snam e Toyota insieme per la mobilità ad idrogeno</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/snam-e-toyota-insieme-per-la-mobilita-ad-idrogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 09:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[snam]]></category>
		<category><![CDATA[toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[Snam, Toyota e CaetanoBus hanno siglato un protocollo d’intesa (memorandum of understanding &#8211; MoU) con l’obiettivo di avviare una collaborazione ad ampio spettro per promuovere e accelerare l’introduzione di una mobilità basata sull’idrogeno. Unite dalla convinzione che l’idrogeno ricopra un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione dei trasporti, le aziende sottoscrittrici dell’intesa – Snam e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Snam, Toyota e CaetanoBus hanno siglato un protocollo d’intesa (<em>memorandum of understanding &#8211; MoU</em>) con l’obiettivo di avviare una collaborazione ad ampio spettro per promuovere e accelerare l’introduzione di una mobilità basata sull’idrogeno.</p>



<p>Unite dalla convinzione che l’idrogeno ricopra un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione dei trasporti, le aziende sottoscrittrici dell’intesa – Snam e la controllata Snam4Mobility, Toyota Motor Europe e Toyota Motor Italia, CaetanoBus – abbinano le proprie forze ed il proprio know-how per esplorare e sviluppare congiuntamente progetti finalizzati a promuovere, abilitare e accelerare l’introduzione della mobilità a idrogeno, sia per il trasporto pesante, sia per quello leggero.</p>



<p><strong>Alessio Torelli, Chief Mobility Officer di Snam</strong>, commenta: “Questa collaborazione mira a dare impulso all’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico chiave per abilitare una decarbonizzazione diffusa nel settore della mobilità. Le sinergie con i produttori di autoveicoli e con il mondo del trasporto pubblico, unite alle competenze distintive di Snam in ambito infrastrutturale, saranno decisive per accelerare lo sviluppo della filiera dell’idrogeno a beneficio degli obiettivi climatici nazionali e globali. Con questo accordo puntiamo a costruire un’alleanza tra operatori del settore energetico e dei trasporti per offrire agli utenti finali soluzioni competitive di mobilità sostenibile a idrogeno”.</p>



<p><strong>Luigi Ksawery Luca’, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia</strong>,&nbsp;dichiara: “Siamo molto lieti di unire le nostre forze con Snam e con CaetanoBus, con i quali condividiamo l’impegno verso un futuro più sostenibile. Come Gruppo Toyota siamo da sempre impegnati a livello globale nella realizzazione di una mobilità sostenibile, che veda nel lungo termine l’utilizzo sempre più diffuso di mezzi e soluzioni di mobilità a zero emissioni, motivo per il quale investiamo da oltre 25 anni sui sistemi di propulsione a idrogeno. Crediamo infatti che l’idrogeno ricopra un ruolo cruciale nel processo di decarbonizzazione della nostra società. La presenza di un’adeguata infrastruttura di rifornimento d’idrogeno è una condizione indispensabile per svilupparne tutto il potenziale per la mobilità. Per questo sarà essenziale che i principali attori del sistema produttivo e distributivo lavorino in sinergia, e questa intesa si muove esattamente in tale direzione”.</p>



<p><strong>Patrícia Vasconcelos, CEO of CaetanoBus</strong>, dichiara: “Collaborazioni come questa sono molto importanti perché uniscono aziende diverse, che propongono sul mercato prodotti diversi ma che sono accomunate dagli stessi obiettivi e dalla stessa visione del futuro: la decarbonizzazione e una vita migliore per tutte le persone. CaetanoBus produce autobus e pullman dal 1946, con più di un decennio dedicato alla mobilità elettrica, dal 2018 sviluppa soluzioni di mobilità alimentate a idrogeno ed è stato per noi un vero piacere apprendere ed essere ispirati da Toyota e dalla sua esperienza. Questo rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione della società dell’idrogeno e la costruzione di una intera catena del valore.”</p>



<p>L’intesa potrà portare alla definizione di specifici progetti di mobilità a idrogeno “end-to-end” da realizzare in Italia e in altri paesi d’Europa, a supporto e beneficio delle pubbliche amministrazioni, delle comunità locali, di imprese e soggetti privati. Le iniziative potranno comprendere l’intera catena del valore dell’idrogeno, dalle infrastrutture per la distribuzione e il rifornimento all’introduzione di flotte di autobus, di mezzi per la logistica e di autoveicoli, grazie anche alla disponibilità di servizi di mobilità KINTO del gruppo Toyota.</p>



<p>La collaborazione prevede inoltre di svolgere congiuntamente attività di analisi, scouting e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative, nonché lo sviluppo d’intese in aree non strettamente legate alla mobilità, come l&#8217;utilizzo dell’idrogeno come applicazione stazionaria e per applicazioni di cogenerazione.</p>



<p>L&#8217;intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto della normativa e dei profili regolatori applicabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Snam e Wolftank insieme per le stazioni di rifornimento a idrogeno</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/snam-e-wolftank-insieme-per-le-stazioni-di-rifornimento-a-idrogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 07:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[snam]]></category>
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					<description><![CDATA[Snam4Mobility, società del Gruppo Snam attiva nella mobilità sostenibile, e Wolftank Hydrogen, azienda del Gruppo austriaco Wolftank-Adisa dedicata a impianti di produzione e distribuzione di idrogeno ed energie rinnovabili, hanno avviato una collaborazione finalizzata a dare impulso alla mobilità a idrogeno attraverso la realizzazione di stazioni di rifornimento per automobili, bus e camion. A seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Snam4Mobility, società del Gruppo Snam attiva nella mobilità sostenibile, e Wolftank Hydrogen, azienda del Gruppo austriaco Wolftank-Adisa dedicata a impianti di produzione e distribuzione di idrogeno ed energie rinnovabili, hanno avviato una collaborazione finalizzata a dare impulso alla mobilità a idrogeno attraverso la realizzazione di stazioni di rifornimento per automobili, bus e camion.</p>



<p>A seguito della firma di un memorandum d’intesa, le due società stanno infatti valutando iniziative in ambito infrastrutturale per abilitare l’utilizzo di idrogeno nel settore trasporti in Italia e potenzialmente in altri paesi. La prima iniziativa è una manifestazione d’interesse congiunta in risposta alla consultazione dell’Istituto per Innovazioni Tecnologiche (IIT) di Bolzano finalizzata alla realizzazione di nuove stazioni di rifornimento lungo l’Autostrada del Brennero (A22).</p>



<p>Snam4Mobility e Wolftank Hydrogen potranno eventualmente definire con accordi vincolanti il reciproco impegno a combinare le rispettive competenze nel settore tecnologico e infrastrutturale per favorire l’adozione dell’idrogeno quale vettore green e rinnovabile per la decarbonizzazione dei trasporti. Attualmente, in Italia è attiva una sola stazione di rifornimento pubblica per veicoli a idrogeno, a Bolzano, realizzata nel 2012 con il supporto delle aziende della Piattaforma H2, tra cui la Wolftank.</p>



<p>Snam potrà fare leva sulle competenze acquisite nella filiera dell’idrogeno, anche attraverso la propria business unit dedicata, per lo sviluppo di progetti di mobilità sostenibile. Nel piano strategico della società è prevista la realizzazione entro il 2024 di almeno cinque stazioni di rifornimento di idrogeno.</p>



<p>Wolftank Hydrogen prevede una forte crescita del mercato delle stazioni di rifornimento idrogeno in Europa e nel mondo, in virtù del fatto che diversi Stati anche fuori dall’Europa, come Giappone, Cina e California, hanno programmato di avere ciascuno un milione di veicoli a celle combustibile (FCEV) in circolazione entro il 2030, con la relativa necessità di infrastrutture di produzione e logistica. Competenze chiave saranno lo stoccaggio e la gestione di software di processo per compressione, controllo temperatura e dispenser.</p>



<p>Wolftank Hydrogen e Snam4Mobility potranno eventualmente estendere la collaborazione anche ai vicini mercati di Germania, Austria e Svizzera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SNAM: al via la certificazione della rete per il trasporto dell’idrogeno</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/snam-al-via-la-certificazione-della-rete-per-il-trasporto-dellidrogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 06:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[RINA]]></category>
		<category><![CDATA[snam]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, uno dei temi sui quali la transizione energetica verte è quello della possibilità di trasportare i nuovi vettori energetici, come l’idrogeno, attraverso le reti di trasmissione del gas naturale. Le energie rinnovabili non sono programmabili, ragione per cui devono essere stoccate. Questo può essere fatto tramite l’idrogeno che, però, non viene sempre prodotto dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, uno dei temi sui quali la transizione energetica verte è quello della possibilità di trasportare i nuovi vettori energetici, come l’idrogeno, attraverso le reti di trasmissione del gas naturale.</p>



<p>Le energie rinnovabili non sono programmabili, ragione per cui devono essere stoccate. Questo può essere fatto tramite l’idrogeno che, però, non viene sempre prodotto dove c’è necessità di utilizzo, basti pensare alle zone ad alta capacità produttiva di energia rinnovabile che si trovano in aree remote. Da qui la necessità di trasporto che può essere assolta dall’infrastruttura esistente oggi utilizzata per il gas naturale. Esiste uno standard internazionale riconosciuto (ASME B31.12) che definisce i criteri per la compatibilità di tubazioni in acciaio nuove ed esistenti per il trasporto di idrogeno.</p>



<p>È fondamentale, quindi, analizzare la valutazione delle performance delle infrastrutture esistenti, ma anche la produzione di materiali e componenti adeguati per le nuove realizzazioni.</p>



<p>RINA si occupa di supportare le aziende impegnate nella transizione “green” nei settori della mobilità, dei trasporti, dello shipping e nell’industria hard to abate per proporre soluzioni per la decarbonizzazione delle filiere produttive.</p>



<p>In particolare, grazie alle forti competenze nel settore deli materiali e del trasporto gas, RINA è impegnata nella verifica della compatibilità delle linee gas esistenti per il trasporto dell’idrogeno, che può avvenire sia attraverso analisi e verifiche sulle classi dei materiali che compongono le reti, sia tramite prove specialistiche di laboratorio.</p>



<p><em>“I nuovi vettori di energia come l’idrogeno saranno fondamentali per la decarbonizzazione. Il trasporto di questi vettori sarà possibile utilizzando le reti esistenti. Per l’Italia si tratta di una grande opportunità visto che possiede la più estesa infrastruttura gas d’Europa. Stiamo lavorando, infatti, con Snam per certificare la compatibilità della sua rete (oltre 33 mila km) al trasporto dell’idrogeno via tubo. Le attività congiunte includono anche prove in laboratorio, che hanno dato finora esito positivo, e si proseguirà con ulteriori test complessi a pressioni elevate.”</em> &#8211; ha dichiarato Ugo Salerno, CEO di RINA.</p>



<p>RINA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Real Estate e Infrastrutture, Mobilità e Industry. Con risultati attesi per il 2020 pari a 485 milioni di euro, oltre 3.900 risorse e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, RINA partecipa alle principali organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Treni ad Idrogeno in Valcamonica dal 2023</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/treni-ad-idrogeno-in-valcamonica-dal-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 09:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
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					<description><![CDATA[FNM e Trenord promuoveranno nel Sebino e in Valcamonica la prima “Hydrogen Valley” italiana. I punti principali del progetto, denominato H2iseO, sono: l’acquisto di nuovi treni alimentati a idrogeno, che serviranno dal 2023 la linea non elettrificata &#8211; gestita da FERROVIENORD (società al 100% di FNM) &#8211; Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione degli attuali a motore diesel; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>FNM e Trenord promuoveranno nel Sebino e in Valcamonica la prima “Hydrogen Valley” italiana. I punti principali del progetto, denominato H2iseO, sono: l’acquisto di nuovi treni alimentati a idrogeno, che serviranno dal 2023 la linea non elettrificata &#8211; gestita da FERROVIENORD (società al 100% di FNM) &#8211; Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione degli attuali a motore diesel; la realizzazione di centrali per la produzione di idrogeno, destinato inizialmente ai nuovi convogli ad energia pulita.</p>



<p><strong>NUOVI TRENI</strong>&nbsp;&#8211; Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato l’acquisto di 6 elettrotreni alimentati a idrogeno, con l’opzione per la fornitura di altri 8. L’investimento è stato preliminarmente stimato in oltre 160 milioni. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023 e saranno affidati, tramite locazione, a Trenord. I vecchi convogli diesel che saranno inizialmente sostituiti sono in servizio dai primi anni ’90 (tipologia: Aln 668).</p>



<p><strong>CARATTERISTICHE CONVOGLI</strong>&nbsp;&#8211; In Europa Alstom ha già dato prova dell’affidabilità dei suoi sistemi di trazione a emissioni 0. In Germania il treno iLint, il primo treno a idrogeno al mondo, da settembre 2018 ha percorso ~250.000 km in servizio passeggeri su una tratta in Bassa Sassonia. I nuovi treni alimentati ad idrogeno che FNM ha deciso di acquistare sono sviluppati sulla base della piattaforma Alstom Coradia Stream e sono in larga misura identici ai treni Donizetti già in uso a Trenord. Ciò consente di ridurre i tempi di consegna e conseguire possibili sinergie in ambito manutentivo.</p>



<p><strong>IMPIANTI ALIMENTAZIONE</strong>&nbsp;– Lo stesso Consiglio di Amministrazione di FNM ha inoltre analizzato la fattibilità preliminare degli impianti di produzione dell’idrogeno necessari per attivare il servizio ferroviario. Il primo impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno sarà realizzato da FNM a Iseo tra il 2021 e il 2023. Sorgerà nell’area del Deposito di Trenord dove attualmente viene effettuato il rifornimento dei treni diesel, nonché l’attività manutentiva dei convogli. Il piano di fattibilità, in corso di ultimazione, prevede il ricorso iniziale alla tecnologia Steam Methane Reforming (SMR), da metano/biometano, con cattura e stoccaggio della CO2 prodotta, per la produzione di “idrogeno blu”. Entro il 2025 saranno inoltre realizzati uno o due ulteriori impianti di produzione e distribuzione di idrogeno da elettrolisi (cosiddetto idrogeno verde) lungo il tracciato della ferrovia, in partnership con operatori energetici di primario standing con cui FNM sta definendo un’intesa.</p>



<p><strong>TRASPORTO PUBBLICO LOCALE</strong>&nbsp;– Si prevede infine, sempre entro il 2025, di estendere la soluzione idrogeno al trasporto pubblico locale, a partire dai circa 40 mezzi gestiti in Valcamonica da FNMAutoservizi (società al 100% di FNM), con la possibilità di aprire all’utilizzo da parte della logistica merci e/o privata.</p>



<p>“<em>Il progetto H2iseO è un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo FNM&nbsp;</em>– commenta il presidente di FNM&nbsp;<strong>Andrea Gibelli</strong>&nbsp;–<em>&nbsp;che vuole rendersi protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che metta a sistema e crei nuove connessioni allo scopo di favorire il benessere dei cittadini e la produttività del territori. H2iseO è un progetto molto innovativo che mira alla creazione di un viaggio a zero impatto ambientale, attraverso la decarbonizzazione del trasporto e lo sviluppo di una filiera territoriale dell’idrogeno. E’ una iniziativa in grado di creare un alto valore aggiunto in termini ambientali, economici e sociali</em>”.</p>



<p>“<em>I treni a idrogeno proiettano Trenord nel cuore del futuro&nbsp;</em>– spiega l’amministratore delegato di Trenord,&nbsp;<strong>Marco Piuri</strong>&nbsp;&#8211;<em>. Con FNM che nel ruolo di Rosco sostiene l’investimento, iniziamo oggi un viaggio green sapendo che molti in Italia e in Europa ci seguiranno. Quello che sta avvenendo in Lombardia non ha precedenti nella storia della ferrovia: i 176 treni nuovi acquistati da Regione e Ferrovie Nord stanno progressivamente entrando in servizio; ora i treni a idrogeno spingono l’innovazione ancora oltre, fino a questo progetto di decarbonizzazione del trasporto. La svolta green di Trenord prevede inoltre che, entro il 2023, entreranno in servizio i primi treni elettrici a batteria, che sostituiranno i vecchi treni Diesel e potranno circolare anche su reti elettrificate. Ci sentiamo parte di un grande piano di sviluppo, sostenuti da Regione Lombardia e in sintonia con gli indirizzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dello sviluppo Economico, che si prepara a varare la “National hydrogen strategy preliminary guidance</em>”.</p>
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		<title>Marco Alverà &#8211; SNAM: neutralità carbonica nel 2040</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/marco-alvera-snam-neutralita-carbonica-nel-2040/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Ventura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 10:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Alverà]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[snam]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;amministratore delegato di Snam Marco Alverà presenta oggi il piano 2020-2024 da circa € 7,4 miliardi di investimenti (rispetto ai € 6,5 miliardi del piano 2019-2023), approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Nicola Bedin. &#8220;Il piano 2020-2024&#160;– commenta Alverà –&#160;apre una nuova fase della storia di Snam, che nella sfida climatica è ben [&#8230;]]]></description>
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<p>L&#8217;amministratore delegato di Snam Marco Alverà presenta oggi il piano 2020-2024 da circa € 7,4 miliardi di investimenti (rispetto ai € 6,5 miliardi del piano 2019-2023), approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Nicola Bedin.</p>



<p><em>&#8220;Il piano 2020-2024</em>&nbsp;– commenta Alverà –<em>&nbsp;apre una nuova fase della storia di Snam, che nella sfida climatica è ben posizionata per avere un ruolo di abilitatore della transizione energetica, con una visione di lungo termine coerente con il proprio purpose e gli obiettivi europei. Snam sarà una delle prime società energetiche a raggiungere la neutralità carbonica nel 2040 e darà un ampio contributo alla decarbonizzazione del sistema attraverso lo sviluppo dei gas verdi e in particolare dell&#8217;idrogeno.</em></p>



<p><em>Il riposizionamento dell&#8217;azienda&nbsp;avvenuto in questi ultimi anni&nbsp;e le azioni previste&nbsp;nel nuovo piano,&nbsp;anche grazie&nbsp;alle competenze delle nostre persone&nbsp;e alla sempre maggiore digitalizzazione, ci mettono nella&nbsp;giusta&nbsp;condizione per cogliere le opportunità derivanti dalla transizione energetica. Abbiamo visibilità&nbsp;sulle nostre infrastrutture &#8216;future proof&#8217;, siamo tra i pionieri nello sviluppo dell&#8217;idrogeno e cresciamo rapidamente negli altri&nbsp;business&nbsp;che stanno rafforzando tutta la catena del valore dei gas verdi. Stiamo diventando un operatore internazionale, con un focus sulle aree del mondo più rilevanti per lo sviluppo del gas naturale in sostituzione dei combustibili più inquinanti e per la transizione energetica. Con questa strategia, abbinata alla nostra flessibilità&nbsp;finanziaria e&nbsp;all&#8217;accesso&nbsp;ai mercati&nbsp;a costi competitivi, offriamo ritorni interessanti per i&nbsp;nostri azionisti.</em></p>



<p><em>Sempre più i concetti di sostenibilità economica, ambientale e sociale sono parte integrante del modello di business di Snam, in cui i fattori ESG guidano le scelte a beneficio di tutti gli stakeholder&#8221;.</em></p>
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		<title>FPT Industrial, IVECO e Snam insieme per decarbonizzare con biometano e idrogeno</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/metano/fpt-industrial-iveco-e-snam-insieme-per-decarbonizzare-con-biometano-e-idrogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 10:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[biometano]]></category>
		<category><![CDATA[FPT Industrial]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Iveco]]></category>
		<category><![CDATA[snam4mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[FPT Industrial e IVECO hanno firmato con Snam un Memorandum d&#8217;Intesa per una cooperazione tecnologica e commerciale al fine di contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti a livello italiano e internazionale attraverso lo sviluppo della biomobilità (gas naturale e biometano) e dell&#8217;idrogeno. L&#8217;accordo prevede in primo luogo l&#8217;avvio di una collaborazione tra i tre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>FPT Industrial e IVECO hanno firmato con Snam un Memorandum d&#8217;Intesa per una cooperazione tecnologica e commerciale al fine di contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti a livello italiano e internazionale attraverso lo sviluppo della biomobilità (gas naturale e biometano) e dell&#8217;idrogeno.</p>



<p>L&#8217;accordo prevede in primo luogo l&#8217;avvio di una collaborazione tra i tre partner – attivi lungo tutta la filiera, dai motori (con FPT Industrial) ai veicoli commerciali (IVECO) fino all&#8217;infrastruttura di distribuzione e i servizi (Snam, attraverso Snam4Mobility) – con la finalità di promuovere il ruolo centrale della mobilità a gas naturale (bioGNC e bioGNL) e a idrogeno, anche attraverso modelli di business innovativi finalizzati all&#8217;offerta di soluzioni end-to-end per veicoli commerciali leggeri, pesanti e autobus.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è sviluppare offerte di mobilità sostenibile integrata utili a favorire l&#8217;ulteriore diffusione dei veicoli a trazione alternativa, condividendo la strategia per uno sviluppo sinergico tra il parco circolante e la rete di distribuzione. In questo senso, la collaborazione si focalizzerà anche sulla redazione di studi volti alla progettazione e sperimentazione di infrastrutture, tecnologie e soluzioni di rifornimento innovative per le flotte e i clienti professionali.</p>



<p>FPT Industrial, IVECO e Snam, inoltre, intendono collaborare su progetti di mobilità sostenibile nell&#8217;ambito degli autobus per il trasporto pubblico locale e dei veicoli destinati ai servizi di pubblica utilità: in questo contesto sono previste ulteriori iniziative congiunte di&nbsp;<em>engagement</em>&nbsp;e&nbsp;<em>advocacy</em>&nbsp;con le istituzioni a livello regionale, nazionale ed europeo, volte a facilitare la diffusione di soluzioni di mobilità sostenibile basate su gas naturale e idrogeno.</p>



<p><em>«Con questo accordo – ha commentato l&#8217;<strong>Amministratore Delegato di Snam4Mobility Alessio Torelli</strong> – vogliamo rafforzare il ruolo del gas naturale come soluzione immediata per ridurre le emissioni, facendo leva sulla leadership italiana in questo settore, e sviluppare da subito il biometano e in seguito l&#8217;idrogeno come soluzioni centrali per la mobilità sostenibile del futuro, in particolare nel trasporto pesante. Attraverso Snam4Mobility stiamo costruendo un&#8217;infrastruttura di distribuzione sempre più capillare che è già oggi a servizio della biomobilità e in prospettiva dell&#8217;idrogeno. Grazie a partnership commerciali come quella che stiamo avviando con FPT Industrial e IVECO vogliamo collaborare con i principali attori del settore per far crescere e sviluppare tecnologicamente la filiera a livello internazionale, contribuire all&#8217;abbattimento delle emissioni inquinanti e al raggiungimento degli obiettivi climatici, a beneficio della collettività».</em></p>



<p><strong>Marco Liccardo, Vice President, Medium &amp; Heavy Trucks Global Product Line, IVECO</strong>, ha dichiarato:<em> «IVECO è da sempre in prima linea nel percorso di decarbonizzazione dell&#8217;industria del trasporto pesante verso le emissioni zero. Una trasformazione che oggi è già cominciata e in cui l&#8217;idrogeno gioca il ruolo di protagonista. Oggi, infatti, guardiamo al futuro con la consapevolezza che il gas naturale e il biometano rappresentino un fattore abilitante fondamentale e un ponte verso l&#8217;idrogeno, che è il nostro obiettivo e che deve diventare una realtà in Europa entro il 2025, in linea con il lancio del nostro veicolo commerciale pesante a fuel cell con Nikola entro il 2023. La collaborazione con Snam rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nell&#8217;ambito dell&#8217;impegno di IVECO verso una mobilità sempre più sostenibile e un&#8217;opportunità per valorizzare la filiera italiana di infrastrutture».</em></p>



<p><strong>Pierpaolo Biffali, Vice President Product Engineering, FPT Industrial</strong>, ha affermato: <em>«Siamo sempre stati pionieri nel campo delle propulsioni alternative e possiamo contare su 20 anni di esperienza nello sviluppo della tecnologia del gas naturale. Siamo leader di mercato con più di 50.000 motori a metano e biometano venduti e vantiamo il più potente motore 100% gas naturale per veicoli industriali, il Cursor 13 da 460 CV. Già oggi i nostri motori alimentati a biometano sono in grado di abbattere le emissioni di CO<sub>2</sub>&nbsp;arrivando quasi a zero, rispondendo così alla grande sfida del&nbsp;climate change. Crediamo che l&#8217;idrogeno sia un vettore chiave sul medio e lungo termine, specialmente per il settore dei trasporti a lungo raggio. Come testimonianza del nostro impegno nella tecnologia a idrogeno, FPT Industrial e IVECO stanno partecipando a H2Haul (progetto europeo per l&#8217;introduzione e utilizzo di camion a idrogeno per il trasporto su strada), continuando così il proprio percorso per fornire soluzioni a emissioni zero per applicazioni pesanti. Questa ricerca fornirà significativi risultati, aprendo la strada per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia nel prossimo futuro. Siamo certi che, grazie a questo accordo, potremo creare un futuro più sostenibile insieme».</em></p>



<p>L&#8217;intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti, con i quali le parti definiranno i termini e le condizioni di implementazione dei progetti.</p>
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		<title>Metano+Idrogeno: Snam ha avviato la sperimentazione</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/news/metanoidrogeno-snam-ha-avviato-la-sperimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 16:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[H2NG]]></category>
		<category><![CDATA[snam]]></category>
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					<description><![CDATA[Snam ha avviato ufficialmente la sperimentazione dell’immissione di una miscela di idrogeno al 5% in volume e gas naturale nella rete di trasporto gas italiana. La sperimentazione, prima di questo genere in Europa, ha luogo a Contursi Terme, in provincia di Salerno, e prevede la fornitura di H2NG (miscela di idrogeno e gas) a due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Snam ha avviato ufficialmente la sperimentazione dell’immissione di una miscela di idrogeno al 5% in volume e gas naturale nella rete di trasporto gas italiana. La sperimentazione, prima di questo genere in Europa, ha luogo a Contursi Terme, in provincia di Salerno, e prevede la fornitura di H2NG (miscela di idrogeno e gas) a due imprese industriali della zona, un pastificio e un’azienda di imbottigliamento di acque minerali.</p>



<p>All&#8217;inizio della sperimentazione era presente, insieme all’amministratore delegato di Snam Marco Alverà, il sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo economico Andrea Cioffi.</p>



<p>L&#8217;idrogeno avrà un ruolo cruciale nel garantire il raggiungimento degli obiettivi europei e globali di decarbonizzazione al 2050. La combustione dell&#8217;idrogeno, infatti, non genera emissioni di anidride carbonica. In prospettiva, inoltre, l’idrogeno “green” prodotto attraverso l&#8217;elettrolisi da fonti rinnovabili come sole e vento permetterà a queste risorse non programmabili di beneficiare della capillare rete di trasporto gas e degli stoccaggi, contribuendo a fronteggiare la sfida dell&#8217;intermittenza dell’energia verde.</p>



<p>“La prima iniezione di idrogeno in Europa in una rete di trasporto con fornitura diretta a clienti industriali – dichiara l&#8217;amministratore delegato di Snam Marco Alverà – proietta Snam e il nostro Paese nel futuro dell’energia pulita. I gas rinnovabili come l&#8217;idrogeno green e il biometano, infatti, avranno un ruolo centrale nel mix energetico decarbonizzato oltre il 2050 insieme alle fonti rinnovabili tradizionali. L’idrogeno sarà sempre più importante nelle strategie di Snam, abbiamo le competenze e le tecnologie per diventare leader anche in questo settore. Abbiamo fortemente voluto avviare questo innovativo progetto nel Sud Italia e in Campania, a conferma del nostro profondo legame con il territorio”.</p>



<p>“L&#8217;idrogeno – afferma Jorgo Chatzimarkakis, segretario generale di Hydrogen Europe – è fondamentale per rendere più sostenibili le reti e integrare sempre più rinnovabili nei sistemi energetici europei, puntando a una completa decarbonizzazione del continente al minor costo per consumatori e imprese. L&#8217;Italia ha il potenziale per diventare l&#8217;hub europeo dell&#8217;idrogeno nei prossimi decenni perché è dotata della rete gas più estesa del continente e rappresenta il ponte verso il Nord Africa, dove in futuro verrà prodotta la maggior parte dell’idrogeno verde da energia solare”.</p>



<p>La sperimentazione della fornitura di H2NG proseguirà per circa un mese. Applicando la percentuale del 5% di idrogeno al totale del gas trasportato annualmente da Snam, se ne potrebbero immettere ogni anno in rete 3,5 miliardi di metri cubi, un quantitativo equivalente ai consumi annui di 1,5 milioni di famiglie e che consentirebbe di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 2,5 milioni di tonnellate, corrispondenti al totale delle emissioni di tutte le auto di una città delle dimensioni di Roma o della metà delle auto di una regione delle dimensioni della Campania.</p>



<p>La sperimentazione rappresenta un primo passo nell’impegno Snam per abilitare lo sviluppo dell&#8217;idrogeno. La società è impegnata nella verifica della piena compatibilità delle infrastrutture con crescenti quantitativi di idrogeno miscelato con gas naturale nonché nello studio di modalità di produzione di idrogeno da elettricità rinnovabile.</p>



<p>Secondo un recente studio della società di consulenza Navigant, promosso dal consorzio Gas for Climate (di cui fa parte anche Snam), l’Europa ha un potenziale al 2050 di 270 miliardi di metri cubi di gas rinnovabile (circa 170 miliardi di metri cubi di idrogeno e 100 miliardi di metri cubi di biometano), in grado di facilitare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione grazie alle infrastrutture esistenti con un risparmio annuo di 217 miliardi di euro rispetto a uno scenario che preveda un contributo minimo del gas.</p>
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