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	<title>ecologicamente Archivi - Ecomotori.net</title>
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	<description>Il Portale della Mobilità Sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Jan 2016 12:00:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bosch: acceleratore attivo per ridurre i consumi</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/bosch-acceleratore-attivo-per-ridurre-i-consumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[La sensibilit&#224; del piede dei guidatori &#232; responsabile di un quarto dei consumi di carburante. Sino ad ora, l&#8217;unica misura possibile per controbattere questa situazione era guidare con delicatezza e seguire corsi di eco-guida. Ora, per&#242;, Bosch ha sviluppato un ausilio tecnico specifico, un pedale dell&#8217;acceleratore attivo. Una lieve vibrazione comunica ai guidatori quando oltrepassano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sensibilit&#224; del piede dei guidatori &#232; responsabile di un quarto dei consumi di carburante. Sino ad ora, l&#8217;unica misura possibile per controbattere questa situazione era guidare con delicatezza e seguire corsi di eco-guida. Ora, per&#242;, Bosch ha sviluppato un ausilio tecnico specifico, un pedale dell&#8217;acceleratore attivo. Una lieve vibrazione comunica ai guidatori quando oltrepassano il tocco delicato dal piede pesante. &#8220;Il pedale dell&#8217;acceleratore attivo di Bosch aiuta i guidatori a risparmiare carburante, oltre ad avvisarli di situazioni potenzialmente pericolose&#8221;, ha dichiarato Stefan Seiberth, Presidente della divisione Gasoline Systems di Robert Bosch GmbH. Inoltre, se il veicolo &#232; dotato di un sistema di assistenza, il pedale funziona come ausilio alla guida. Abbinato al sistema di navigazione o a una videocamera che riconosce i cartelli stradali, l&#8217;innovativo pedale dell&#8217;acceleratore di Bosch offre ai guidatori un segnale di avvertimento aptico se, per esempio, si stanno avvicinando a una curva pericolosa a velocit&#224; troppo elevata.</p>
<p>I guidatori di veicoli dotati del pedale dell&#8217;acceleratore attivo impareranno ad avere un piede leggerissimo sull&#8217;acceleratore. Il pedale attivo permetter&#224; loro di ridurre sino al 7% il consumo di carburante con un conseguente calo anche delle emissioni di CO2. Ad oggi l&#8217;unica indicazione a disposizione dei guidatori per cambiare marcia &#232; sotto forma di piccole frecce sul cruscotto per i guidatori. In questo ambito il pedale dell&#8217;acceleratore attivo pu&#242; fornire un&#8217;indicazione pi&#249; efficace del momento migliore in cui cambiare marcia. &#8220;Il pedale comunica al guidatore come affrontare meglio le curve in termini di economia e di accelerazione&#8221;, ha dichiarato Seiberth. Se il guidatore preferisce accelerare ulteriormente prima di cambiare marcia, gli basta applicare una pressione leggermente superiore.</p>
<p>Veicoli ibridi: pre-avvertimento del riavvio del motore a combustione<br />
C&#8217;&#232; un&#8217;ulteriore possibilit&#224; di risparmio di carburante dovuta al veleggio start-stop, cio&#232; alla modalit&#224; di arresto del motore mentre il veicolo &#232; in movimento. Bosch stima che questa opportunit&#224; consenta di arrestare il motore nel 30% dei viaggi. Il pedale dell&#8217;acceleratore pu&#242; essere impostato per fornire un avviso non appena la modalit&#224; di veleggio diventa vantaggiosa. Inoltre, grazie all&#8217;elettrificazione preventiva dei sistemi di propulsione e trasmissione, questa tecnologia innovativa pu&#242; offrire ulteriori vantaggi. Il pedale offre un forte potenziale di risparmio di carburante nei veicoli ibridi, dato che permette ai guidatori di sapere quando il motore a combustione sta per rilevare il motore elettrico nella propulsione del veicolo, consentendo cos&#236; di alleggerire la pressione esercitata sull&#8217;acceleratore.</p>
<p>Tuttavia il risparmio di carburante non &#232; l&#8217;unico vantaggio offerto dal pedale dell&#8217;acceleratore attivo. Questa tecnologia pu&#242; anche contribuire a rendere le auto pi&#249; sicure. La maggiore sicurezza &#232; legata alla possibilit&#224; di connettere questo componente innovativo a una serie intera di sistemi di assistenza. Se collegato ai sistemi di avviso anti-tamponamento, per esempio, il sistema pu&#242; creare un segnale di vibrazione che avverte i guidatori di non accelerare ulteriormente. Una semplice variazione delle impostazioni del software &#232; tutto ci&#242; che occorre per adattare tipo e forza del feedback aptico alle specifiche dei produttori di auto.</p>
<p>Il pedale dell&#8217;acceleratore &#232; collegato online: segnala i guidatori che si trovano in contromano o di possibili ingorghi sulla strada da percorrere<br />
L&#8217;innovativo pedale dell&#8217;acceleratore di Bosch pu&#242; anche essere collegato al sistema di navigazione. Questo consente di avvertire i guidatori se, per esempio, si stanno avvicinando a una curva impegnativa a velocit&#224; troppo elevata. Inoltre il pedale dell&#8217;acceleratore pu&#242; essere abbinato a una videocamera che riconosce i cartelli dei limiti di velocit&#224;. Se i guidatori superano il limite di velocit&#224;, il pedale dell&#8217;acceleratore li avverte mediante una vibrazione, oppure esercita una contropressione. La connettivit&#224; con Internet apre un numero ancora maggiore di possibilit&#224;. L&#8217;innovazione Bosch &#232; progettata proprio per auto connesse che analizzano costantemente l&#8217;ambiente che le circonda. Con il pedale vibrante, l&#8217;auto connessa fornir&#224; al guidatore avvertimenti relativi a condizioni pericolose come guidatori sulla carreggiata sbagliata, congestioni del traffico inattese, traffico in arrivo dalle intersezioni e altri pericoli eventualmente presenti sul percorso pianificato.</p>
<p>Maggiori informazioni sul pedale dell&#8217;acceleratore connesso di Bosch sono disponibili online: www.bosch-gaspedal.com</p>
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		<title>Milano vs car2go: il comune valuta azioni sulle nuove tariffe</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/milano-vs-car2go-il-comune-valuta-azioni-sulle-nuove-tariffe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2015 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[I servizi di car sharing in questi due anni hanno rappresentato una rivoluzione per la mobilit&#224; urbana milanese, che &#232; diventata modello per tante citt&#224;. Tra le caratteristiche peculiari di Milano c&#8217;&#232; il fatto che il servizio va garantito non solo nelle aree centrali ma a tutta la citt&#224; (96% dell&#8217;ambito urbano). Tutte le societ&#224; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I servizi di car sharing in questi due anni hanno rappresentato una rivoluzione per la mobilit&#224; urbana milanese, che &#232; diventata modello per tante citt&#224;. Tra le caratteristiche peculiari di Milano c&#8217;&#232; il fatto che il servizio va garantito non solo nelle aree centrali ma a tutta la citt&#224; (96% dell&#8217;ambito urbano).</p>
<p>Tutte le societ&#224; di car sharing hanno ad oggi attuato piani tariffari dinamici e innovativi coerenti con lo spirito dell&#8217;avviso pubblico che, in un&#8217;ottica di libera concorrenza, non prevede tariffe concordate con l&#8217;Amministrazione. Il risultato conseguito da Car2go, Enjoy, Twist, GuidaMi e Share&#8217;Ngo &#232; stato straordinario con oltre 300mila iscritti.</p>
<p>Una delle aziende autorizzate, Car2go, ha improvvisamente comunicato una revisione tariffaria molto particolare che per&#242; appare discriminatoria verso alcuni utenti, al punto di poter essere interpretata come una riduzione sostanziale dell&#8217;ambito di operativit&#224; del loro servizio.</p>
<p>&#8220;L&#8217;universalit&#224; del servizio su tutto il territorio &#8211; dichiara l&#8217;assessore alla Mobilit&#224; e Ambiente Pierfrancesco Maran &#8211; &#232; uno dei punti qualificanti e fondamentali delle regole indicate dal Comune: abbiamo aperto il mercato del car sharing perch&#233; fosse un sistema innovativo utilizzabile da tutti i cittadini in tutta la citt&#224;, dando cos&#236; maggiori opportunit&#224; e diritti di mobilit&#224; sostenibile. Ci crediamo al punto di aver concordato con tutti gli operatori addirittura una estensione dei servizi verso la citt&#224; metropolitana&#8221;.</p>
<p>&#8220;Crediamo che Car2go abbia dato stimoli e servizi estremamente positivi in questi due anni &#8211; ha aggiunto Maran &#8211; con soddisfazione degli utenti, del Comune e della societ&#224; stessa. La loro proposta cos&#236; come &#232; stata formulata rischia per&#242; di far venire meno il rapporto di fiducia con il Comune e con gli utenti. Se c&#8217;&#232; un problema di distribuzione delle auto, che lascia quartieri ad alta domanda sguarniti in certi orari, lo si pu&#242; e si deve affrontare senza creare eccessive penalizzazioni ad altri utenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per questo &#8211; ha concluso Maran &#8211; abbiamo scritto oggi a Car2go riservandoci di valutare se la loro nuova proposta tariffaria sia rispondente ai principi di interesse pubblico esplicitati nell&#8217;avviso del 2013. Le porte del Comune sono aperte per discutere di ogni miglioria al servizio che possa favorire gli utenti e l&#8217;azienda&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>MISE: online la guida 2015 al risparmio carburante e Co2</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/mise-online-la-guida-2015-al-risparmio-carburante-e-co2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[&#200; disponibile l&#8217; edizione 2015 della Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle autovetture, strumento di informazione utile al consumatore e a tutti gli automobilisti. La guida, prevista da una direttiva europea, &#232; stata approvata con decreto interministeriale, di concerto con i Ministeri dell&#8217;Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#200; disponibile l&#8217; edizione 2015 della Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle autovetture, strumento di informazione utile al consumatore e a tutti gli automobilisti.</p>
<p>La guida, prevista da una direttiva europea, &#232; stata approvata con decreto interministeriale, di concerto con i Ministeri dell&#8217;Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti, al fine di rendere disponibili al consumatore i dati sui consumi di carburante e sulla quantit&#224; di anidride carbonica prodotta da ogni modello di auto in vendita.</p>
<p><strong>I contenuti della guida</strong><br />
Oltre all&#8217;indicazione dei consumi nei vari cicli &#8211; urbano, extraurbano e misto &#8211; e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 16 marzo 2014, la guida contiene una graduatoria dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina o a gasolio.<br />
Una menzione speciale &#232; riservata ad alcuni modelli che ottengono gli stessi risultati mediante utilizzo di <strong>GPL o metano.</strong></p>
<p>Da quest&#8217;anno, poi, vengono pubblicate specifiche alcune graduatorie riservate ai modelli a propulsione ibrida, divisi fra benzina e gasolio, e ai modelli con tecnologia &#8221;plug-in&#8221;.<br />
Sono anche presenti alcuni modelli di auto a trazione completamente elettrica (o con motore ausiliario a benzina), che vengono evidenziati in un elenco a parte.</p>
<p>Si passa poi a un vademecum per gli automobilisti su come attuare una guida ecocompatibile, con suggerimenti validi anche dal punto di vista della sicurezza stradale e del risparmio.</p>
<p>I consigli sono utili anche per limitare l&#8217;inquinamento da gas di scarico, problema collegato a quello delle emissioni di anidride carbonica (un&#8217;automobile pi&#249; efficiente produce in genere minori emissioni di entrambi i tipi, come del resto previsto dalle normative europee delle serie &#8220;Euro 5&#8221; ed &#8220;Euro 6&#8221; ). Minori consumi, inoltre, permettono di ridurre le importazioni di petrolio, con effetti benefici sulla bilancia commerciale del Paese.</p>
<p><strong>I dati</strong><br />
Vengono riportati anche dati ufficiali sulla riduzione del livello medio di emissioni delle autovetture vendute negli ultimi anni. I dati, provenienti da istituzioni europee (Agenzia europea per l&#8217;Ambiente), indicano come la media ponderata delle emissioni di anidride carbonica delle autovetture immatricolate in Italia &#232; costantemente diminuita negli anni considerati, tanto che gi&#224; nel 2011 era stato raggiunto l&#8217;obiettivo di 130 g/ km fissato come obiettivo dall&#8217;Unione Europea per il 2015, e nel 2014, secondo dati provvisori, la media &#232; ulteriormente scesa fino a toccare i 118,2 g/km.<br />
I dati confermano la riduzione continua dei consumi e delle emissioni dei modelli, specie di quelli in versione ecologica, presenti nei listini di quasi tutte le principali Case automobilistiche. Ci&#242; &#232; reso evidente anche dall&#8217;abbassamento dei valori dei modelli inseriti nella graduatoria dei minori 10 livelli di emissioni, fino ai 35 e ai 48 grammi di CO2 per chilometro raggiunti dai migliori modelli presenti nella guida.<br />
Anche i livelli di consumo dei migliori modelli tendono a scendere, come dimostra un confronto relativo agli anni 2008-2014.</p>
<p><strong>Le tendenze</strong><br />
Se il miglioramento &#232; generalizzato, diverse sono le strade percorse dai produttori per conseguirlo: ad esempio alcuni puntano maggiormente sul miglioramento nella propulsione a benzina o gasolio tradizionale (non ibrida), mentre altri si concentrano sulla propulsione ibrida (anche con tecnologia &#8220;plug-in&#8221;), nonch&#233; con metano o GPL.</p>
<p>In particolare si confermano notevoli progressi tecnologici nella propulsione ibrida, con sette modelli sotto i 50 grammi di anidride carbonica per Km (di cui due diesel). Altro aspetto importante, forse pi&#249; dei valori record, &#232; l&#8217;aumento dei modelli a basse emissioni, tanto anche nei modelli a propulsione tradizionale : sono ormai 6 i modelli a benzina non superori ai 90 g/km, mentre nel diesel il miglioramento &#232; evidenziato dall&#8217;ormai elevato numero di modelli non superiori agli 85 g/km (ben 14, di cui 1 sotto gli 80 g/km), realizzati da 9 diverse case automobilistiche, il che dimostra l&#8217;impegno dei produttori per farsi concorrenza anche sotto questo aspetto.</p>
<p>La guida annuale, pertanto, si conferma come ormai collaudato strumento di informazione per favorire la formazione di una coscienza ecologica anche da parte degli acquirenti di auto.</p>
<p>Prevista in ogni paese europeo, si pu&#242; quindi considerare come un aspetto della strategia tendente a ridurre le emissioni di anidride carbonica, in linea con gli obiettivi fissati in sede europea, nonch&#233; con il protocollo di Kyoto e gli accordi internazionali destinati a sostituirlo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vacanze romane eco chic con smart ebike</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/vacanze-romane-eco-chic-con-smart-ebike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2015 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Hotel de Russie in collaborazione con Mercedes-Benz Roma, &#232; lieto di offrire ai suoi ospiti &#8211; da luglio a ottobre &#8211; la possibilit&#224; di scoprire le meraviglie di Roma in sella alla stilosa smart ebike, bicicletta elettrica a pedalata assistita che coniuga il comfort di una due ruote a motore e la maneggevolezza di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Hotel de Russie in collaborazione con Mercedes-Benz Roma, &#232; lieto di offrire ai suoi ospiti &#8211; da luglio a ottobre &#8211; la possibilit&#224; di scoprire le meraviglie di Roma in sella alla stilosa smart ebike, bicicletta elettrica a pedalata assistita che coniuga il comfort di una due ruote a motore e la maneggevolezza di una bicicletta.</p>
<p>Un modo chic ed ecologico per tenersi in forma, immergendosi nella magica atmosfera della citt&#224; eterna, esplorando le vibranti vie del centro. Partendo dall&#8217;elegante Via del Babuino, passando per i sette colli di Roma, gli ospiti potranno seguire gli itinerari suggeriti dal team del Concierge dell&#8217;Hotel de Russie. Ristoranti, boutique, attrazioni imperdibili, musei e parchi romani, tra cui la famosa Villa Borghese, sono inclusi nei percorsi selezionati.</p>
<p>Per tutta la durata della partnership, quattro smart ebike &#8211; dalla tecnologia avanzata e dal design straordinario &#8211; saranno esposte nella Piazzetta Valadier dell&#8217;Hotel de Russie e a disposizione della clientela nazionale ed internazionale.</p>
<p>Inoltre, tutti coloro che vorranno, potranno abbinare l&#8217;allenamento fisico con gli itinerari personalizzati creati ad hoc e capitanati da Danilo Palmucci. Un&#8217;esperienza unica per ammirare gli angoli pi&#249; nascosti di Roma insieme al Campione Mondiale di Triathlon Age Group.</p>
<p>Le smart ebike sono disponibili in due varianti di colori: bianco &#8220;crystal white&#8221; con dettagli in verde acceso e grigio opaco &#8220;dark grey matt&#8221; con dettagli in arancione. Il motore elettrico interviene a sostegno della forza muscolare consentendo ai ciclisti di avanzare senza sforzo. &#200; possibile ovviamente utilizzare le smart ebike anche in modalit&#224; &#171;bicicletta&#187; senza l&#8217;assistenza del motore. Componenti sofisticati assicurano dinamismo, sicurezza e una piacevole passaggiata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le auto meno inquinanti del 2013 secondo la Guida 2013 del MISE</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/le-auto-meno-inquinanti-del-2013-secondo-la-guida-2013-del-mise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[daniele.pizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[Siete in cerca della prossima auto e ne volete una che consumi e inquini il meno possibile? Basta consultare la &#8220;Guida 2013 al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle auto&#8221;, il vademecum (scaricabile a questo link: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Guida_Co2_2013_rev_small.pdf) stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con i ministeri dell&#8217;Ambiente e delle Infrastrutture [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete in cerca della prossima auto e ne volete una che consumi e inquini il meno possibile? Basta consultare la &#8220;Guida 2013 al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle auto&#8221;, il vademecum (scaricabile a questo link: <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Guida_Co2_2013_rev_small.pdf">http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Guida_Co2_2013_rev_small.pdf</a>) stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con i ministeri dell&#8217;Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti che contiene tutte le vetture commercializzate nel nostro Paese, ordinate secondo valori di consumo ed emissioni di anidride carbonica.</p>
<p>Secondo la Guida 2013, la vettura pi&#249; virtuosa in commercio in Italia &#232; la Volvo V60 Plug in Hybrid, una ibrida a gasolio che consuma (teoricamente) appena 1,8 l/100 km nel ciclo combinato, corrispondenti a 48 g/km in termini di emissioni di CO2. La piazza d&#8217;onore spetta invece alla Toyota Prius Hybrid Plug-In, ovvero la variante della nota Prius equipaggiata con un sistema di ricarica dalla rete elettrica delle batterie: il valore di consumo dichiarato nel ciclo medio &#232; di appena 2,1 l/100 km ed emette 49 g/km di CO2, mentre il terzo gradino del podio va alla Toyota Yaris Hybrid, con 3,5 l/100 km e 79 g/km.</p>
<p>Tra le vetture a metano, a primeggiare sono Fiat Panda 0.9 TwinAir Natural Power e Lancia Ypsilon 0.9 TwinAir Ecochic, ex aequo con valori identici per via del fatto che impiegano la stessa motorizzazione a parit&#224; grammo pi&#249; grammo meno di massa: nel misto consumano (metano/benzina) 4,8 / 4,6 l/100 km ed emettono 86/107 g/km di CO2 per la Lancia Ypsilon con la medesima motorizzazione. Tra le vetture bifuel benzina/GPL il primato spetta alla piccola Kia Picanto, con consumi ed emissioni (GPL/Benzina) pari a 5,7 / 4,2 l 100 km nel cilco medio e 93/99 g/km in CO2. Tra le elettriche la pi&#249; virtuosa &#232; la smart FORTWO electric drive, soprattutto se equipaggiata con il modulo ricarica da 22 kW che si accontenta di 14,4 Kwh/100 km (15,1 la versione standard), mentre vengono classificate a parte le Opel Ampera e Chevrolet Volt, entrambe s&#236; elettriche, ma dotate di motore termico ausiliario utilizzabile sia per la marcia che per la ricarica della batteria: nel misto consumano 1,2 l/100 km, corrispondenti in anidride carbonica a 27 g/km.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conoscere gli pneumatici per viaggiare ecologicamente e sicuri</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/conoscere-gli-pneumatici-per-viaggiare-ecologicamente-e-sicuri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito delle sue iniziative rivolte alla sicurezza stradale, il Centro Studi Continental ha elaborato un gioco, sotto forma di questionario, rivolto agli automobilisti per indurli a verificare e a integrare le loro conoscenze sui pneumatici, in particolare per ci&#242; che riguarda gli aspetti legati alla sicurezza. 1. Qual &#232; per legge lo spessore minimo del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito delle sue iniziative rivolte alla sicurezza stradale, il Centro Studi Continental ha elaborato un gioco, sotto forma di questionario, rivolto agli automobilisti per indurli a verificare e a integrare le loro conoscenze sui pneumatici, in particolare per ci&#242; che riguarda gli aspetti legati alla sicurezza.</p>
<p><strong>1. Qual &#232; per legge lo spessore minimo del battistrada di uno pneumatico per un&#8217;automobile?</strong><br />
a. 3 mm<br />
b. 2,5 mm<br />
c. 1,6 mm</p>
<p><strong>2. Quali effetti dannosi provoca una pressione insufficiente dei pneumatici?</strong><br />
a. Un&#8217;usura anomala della parte centrale del battistrada<br />
b. Un incremento dei consumi ed un peggioramento del comportamento del veicolo<br />
c. Non cambia nulla</p>
<p><strong>3. Quali sono gli effetti di una pressione di gonfiaggio eccessiva in uno pneumatico?</strong><br />
a. Un maggiore consumo di carburante<br />
b. Un consumo irregolare della &#8220;spalla&#8221;<br />
c. Un&#8217;usura anomala della parte centrale del battistrada</p>
<p><strong>4. Esiste nei pneumatici una direzione di rotolamento?</strong><br />
a. S&#236;<br />
b. No<br />
c. Dipende dal tipo</p>
<p><strong>5. Come bisogna comportarsi per avere un maggiore controllo della vettura in presenza di aquaplaning?</strong><br />
a. Bisogna diminuire la velocit&#224;<br />
b. Occorre frenare energicamente<br />
c. &#200; necessario sterzare di colpo</p>
<p><strong>6. Qual &#232; il codice stampato sul fianco del pneumatico che identifica uno pneumatico omologato?</strong><br />
a. ZR<br />
b. E<br />
c. R15</p>
<p><strong>7. Quando &#232; meglio misurare la pressione dei pneumatici?</strong><br />
a. Quando le gomme sono fredde<br />
b. Quando sono calde<br />
c. &#200; indifferente, sia a caldo sia a freddo</p>
<p><strong>8. Quando &#232; opportuno sostituire i pneumatici?</strong><br />
a. Ogni 20.000 Km<br />
b. Quando sono sottogonfiati<br />
c. Quando la profondit&#224; degli incavi del battistrada scende sotto i 3 mm</p>
<p><strong>9. E&#8217; possibile montare pneumatici con codici di velocit&#224; inferiori a quanto indicato sulla carta di circolazione?</strong><br />
a. S&#236;, sempre<br />
b. No, mai<br />
c. Solo se si tratta di pneumatici invernali</p>
<p><strong>10. Cosa sta ad indicare la parola Tubeless?</strong><br />
a. La camera d&#8217;aria<br />
b. &#200; un pneumatico senza camera d&#8217;aria<br />
c. &#200; il nome del pneumatico in inglese</p>
<p>[hr]</p>
<p><strong>Le risposte alle domande del test a cura del Centro Studi Continental</strong></p>
<p>1. c) Il codice della strada (appendice VIII, art. 237) prevede che &#8220;sia le ruote che i pneumatici&#8230;devono essere in perfetto stato di efficienza, privi di lesioni che possano compromettere la sicurezza. Il battistrada&#8230;dovr&#224; avere disegno a rilievo ben visibile su tutta la sua larghezza e su tutta la sua circonferenza; la profondit&#224; degli incavi principali del battistrada dovr&#224; essere di almeno 1,60 mm per gli autoveicoli, i filoveicoli ed i rimorchi, di almeno 1,00 mm per i motoveicoli e di almeno 0,50 mm per i ciclomotori. Per incavi principali si intendono gli incavi larghi situati nella zona centrale del battistrada che copre all&#8217;incirca i tre quarti della superficie dello stesso&#8221;.</p>
<p>2. b ) Una pressione troppo bassa aumenta l&#8217;attrito, incrementa i consumi, peggiora il comportamento del veicolo ed accorcia la durata del pneumatico. Un pneumatico &#8220;sottogonfiato&#8221; risulter&#224; consumato in modo irregolare sull&#8217;area esterna, detta &#8220;spalla&#8221;.</p>
<p>3. c) Un gonfiaggio eccessivo provocher&#224; un&#8217;usura anomala nella parte centrale del battistrada.</p>
<p>4. c) Il disegno del battistrada &#232; progettato in considerazione di diversi obiettivi, quali la tenuta, il grip longitudinale, la capacit&#224; di scaricare l&#8217;acqua. Alcuni pneumatici sono unidirezionali ed in questo caso &#232; assolutamente importante che il pneumatico venga installato garantendo che la direzione di rotolamento sia quella per la quale &#232; stato realizzato. Essa viene indicata da una piccola freccia che indica la direzione, presente sulla spalla del pneumatico. Un montaggio errato pu&#242; compromettere la sicurezza e provocare problemi di comportamento della ruota e del veicolo. Se sul fianco del pneumatico non &#232; indicata nessuna freccia il montaggio pu&#242; avvenire in modo indifferente.</p>
<p>5. a) L&#8217;aquaplaning &#232; quella situazione che si viene a creare quando uno strato d&#8217;acqua si interpone tra fondo stradale e pneumatico, provocando perdita di contatto. Per contrastarlo bisogna diminuire al pi&#249; presto la velocit&#224; decelerando e gradualmente diminuendo la pressione sul pedale del gas, ma non frenando per consentire lo scarico laterale dei pneumatici e ridurre la possibilit&#224; di creazione del cuscinetto d&#8217;acqua. Occorre anche evitare manovre brusche.</p>
<p>6. b ) Un pneumatico omologato riporta sul fianco l&#8217;apposita marcatura &#8220;E&#8221; seguita da un numero che indica il Paese che ha rilasciato l&#8217;omologazione. &#200; opportuno ricordare che l&#8217;omologazione del pneumatico viene controllata in fase di revisione del veicolo.</p>
<p>7. a) La pressione dei pneumatici va controllata una volta al mese, meglio ogni 15 giorni; &#232; importante che il controllo avvenga con pneumatici a freddo, cio&#232; con veicolo fermo da qualche ora (ricordatevi di controllare anche la ruota di scorta). La giusta pressione, in ogni caso, &#232; quella indicata dal costruttore del veicolo sul libretto di uso e manutenzione.</p>
<p>8. c) Si pu&#242; consigliare di prendere in considerazione la sostituzione quando la profondit&#224; degli incavi del battistrada scende sotto i 3 mm (da nuovi &#232; mediamente 7 &#8211; 8 mm), soprattutto per i pneumatici invernali. In ogni caso la sostituzione &#232; obbligatoria quando la profondit&#224; degli incavi del battistrada raggiunge 1,6 mm.</p>
<p>9. c) &#200; essenziale rispettare le prescrizioni del Costruttore del veicolo riportate sulla carta di circolazione per quanto riguarda le misure; gli indici di carico e velocit&#224; possono essere superiori ma mai inferiori. Per gli pneumatici invernali M+S, la Direttiva Europea prevede la possibilit&#224; di utilizzare, a parit&#224; di misura, una categoria di velocit&#224; inferiore (minimo Q = 160 km/h), con l&#8217;apposizione di un apposito &#8220;bollino&#8221; di avvertimento all&#8217;interno della vettura.</p>
<p>10. b ) Il Tubeless &#232; un pneumatico che non necessita di camera d&#8217;aria.</p>
<p>[hr]</p>
<p><strong>Punteggio:</strong></p>
<p>&#8211; FINO A 4 RISPOSTE ESATTE</p>
<p>Hai una conoscenza decisamente insufficiente, con carenza di informazioni che possono compromettere la tua sicurezza e quella degli altri. Il Centro Studi Continental ti consiglia di leggere attentamente i commenti alle risposte suggerite per acquisire le nozioni di base per la tua sicurezza.</p>
<p>&#8211; DA 5 A 7 RISPOSTE ESATTE</p>
<p>Non sei completamente a digiuno di conoscenza sui pneumatici, ma devi ancora studiare. Le risposte del Centro Studi Continental ti aiuteranno.</p>
<p>&#8211; DA 8 A 9 RISPOSTE ESATTE</p>
<p>Possiedi una buona conoscenza dei pneumatici.</p>
<p>&#8211; 10 RISPOSTE ESATTE</p>
<p>O sei un professionista dei pneumatici, o hai guardato prima le risposte, comunque complimenti dal Centro Studi Continental.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pirelli Noise Cancelling System: pneumatici per ridurre l&#8217;inquinamento acustico</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/pirelli-noise-cancelling-system-pneumatici-per-ridurre-linquinamento-acustico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[daniele.pizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2013 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il recente regolamento 1222/2009&#160;della UE sull&#8217;etichettatura dei pneumatici entrato in vigore a novembre 2012, tra i parametri che stabiliscono l&#8217;impatto ambientale di una gomma c&#8217;&#232; anche il rumore da rotolamento. Le attuali gomme sono classificate in tre classi, in relazione al numero delle barre riportato nell&#8217;apposita sezione dell&#8217;etichetta: il livello di rumorosit&#224; con tre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il recente regolamento 1222/2009&#160;della UE sull&#8217;etichettatura dei pneumatici entrato in vigore a novembre 2012, tra i parametri che stabiliscono l&#8217;impatto ambientale di una gomma c&#8217;&#232; anche il rumore da rotolamento. Le attuali gomme sono classificate in tre classi, in relazione al numero delle barre riportato nell&#8217;apposita sezione dell&#8217;etichetta: il livello di rumorosit&#224; con tre barre nere indica una rumorosit&#224; superiore al futuro valore limite europeo obbligatorio; due barre indicano una rumorosit&#224; fino a 3 db in meno del valore limite futuro, mentre una barra significa che il livello di rumorosit&#224; del pneumatico &#232; inferiore di oltre 3 db rispetto al tetto imposto dalla UE che verr&#224; introdotto nel 2016.</p>
<p>In vista del futuro limite obbligatorio di rumorosit&#224;, i costruttori di pneumatici stanno quindi concentrando le loro ricerche anche in questa direzione. Come Pirelli, che ha messo a punto la tecnologia &#8220;Pirelli Noise Cancelling System&#8221; (PNCS) che riesce a ridurre da 2 a 3 dB in funzione della velocit&#224; il rumore emesso dalla gomma in movimento, un traguardo che equivale a dimezzare l&#8217;intensit&#224; dell&#8217;inquinamento acustico che deriva dal rotolamento.</p>
<p>Il sistema del costruttore milanese consiste in una mousse isolante applicata all&#8217;interno dello pneumatico che riduce le vibrazioni della struttura della gomma responsabili in gran parte del rumore emesso per via del rotolamento e che non influenza le caratteristiche originarie del Pirelli P Zero, il primo modello a cui &#232; stato applicato. Le Pirelli P Zero con sistema Pirelli Noise Cancelling System sono al momento disponibili solamente come gomme di primo equipaggiamento nelle misure 275/30ZR21 (98Y)XL per la Audi RS7 e 285/30ZR21 (100Y)XL per la Audi RS6 Avant in virt&#249; di una partnership esclusiva con Audi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Combattere il caldo &#8220;ecologicamente&#8221; si può&#8230; con i consigli di Luca Mercalli</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/combattere-il-caldo-ecologicamente-si-puo-con-i-consigli-di-luca-mercalli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 21:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[Luca Mercalli, climatologo, docente, giornalista scientifico e saggista che da molti anni fa ricerca in campo ambientale e applica in prima persona i principi della sostenibilit&#224;, per contribuire alla diffusione della &#8220;cultura&#8221; del clima domestico. Sul canale Youtube della Societ&#224; Meteorologica Italiana, http://www.youtube.com/SocietaMeteoItaliana sono disponibili una serie di video consigli per scegliere e gestire gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Mercalli, climatologo, docente, giornalista scientifico e saggista che da molti anni fa ricerca in campo ambientale e applica in prima persona i principi della sostenibilit&#224;, per contribuire alla diffusione della &#8220;cultura&#8221; del clima domestico.</p>
<p>Sul canale Youtube della Societ&#224; Meteorologica Italiana, <a href="http://www.youtube.com/SocietaMeteoItaliana">http://www.youtube.com/SocietaMeteoItaliana</a> sono disponibili una serie di video consigli per scegliere e gestire gli apparecchi destinati a riscaldare o raffrescare le nostre case, con l&#8217;obiettivo ben chiaro di utilizzare al meglio l&#8217;energia, risparmiando denaro e risorse.</p>
<p>Il progetto &#232; realizzato in collaborazione con Daikin che ha deciso di sostenere la ricerca sul clima che la Societ&#224; Meteorologica Italiana sta conducendo in collaborazione con varie universit&#224; italiane, attraverso il carotaggio delle torbiere e lo studio dei campioni di terreno estratti. Da questo incontro &#232; nata l&#8217;idea di sfruttare la capacit&#224; divulgativa di Luca Mercalli per contribuire alla diffusione della &#8220;cultura&#8221; del clima domestico.</p>
<p><strong></strong><br />
<iframe title="Clima domestico: regole basilari del raffrescamento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/4qmaP0TgqwY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#160;</p>
<p>http://www.youtube.com/watch?v=mF_MPCuc-cs</p>
<p><span style="color: #008000"></span><br />
<iframe title="Qualità dell&#039;aria domestica" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/dr9uFdHOj4A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renault inaugura in Francia un circuito dedicato alla guida ecologica</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/renault-inaugura-in-francia-un-circuito-dedicato-alla-guida-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[Renault ha inaugurato a Saint-Just dans l&#8217;Eure il &#8220;Circuito Renault, la strada giusta&#8221;, un nuovo spazio per l&#8217;addestramento a una guida responsabile e sicura. Carlos Tavares, Direttore Operazioni del Gruppo Renault, spiega: &#8220;Approfondendo le nostre conoscenze sull&#8217;ambiente, nasce il piacere di guidare. Come costruttori di auto, ci impegniamo costantemente ad aumentare il piacere di guida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Renault ha inaugurato a Saint-Just dans l&#8217;Eure il &#8220;Circuito Renault, la strada giusta&#8221;, un nuovo spazio per l&#8217;addestramento a una guida responsabile e sicura.</p>
<p><strong>Carlos Tavares</strong>, Direttore Operazioni del Gruppo Renault, spiega: <em>&#8220;Approfondendo le nostre conoscenze sull&#8217;ambiente, nasce il piacere di guidare. Come costruttori di auto, ci impegniamo costantemente ad aumentare il piacere di guida dei nostri veicoli, ma abbiamo anche la responsabilit&#224; di migliorare il comportamento di guida e ridurre le emissioni di CO2. In Europa, l&#8217;80% degli incidenti stradali &#232; causato da un errore umano. Alcuni studi dimostrano che chi guida pu&#242; ridurre il consumo di carburante anche del 25% semplicemente modificando il proprio stile di guida. Sono orgoglioso di inaugurare il Circuito Renault, che permetter&#224; di formare oltre 2.000 persone ogni anno a una guida sicura ed eco-compatibile; un&#8217;ulteriore dimostrazione del nostro impegno verso la responsabilit&#224; sociale d&#8217;impresa.&#8221;</em></p>
<p><strong>CORSI COMPLETI, CHE CONIUGANO TEORIA E PRATICA, PER TUTTI GLI UTENTI</strong></p>
<p>Il Circuito Renault, la strada giusta &#232; aperto a tutti: privati e aziende, dipendenti Renault, piloti esperti, signori interessati a migliorare la propria guida, giovani alle prime esperienze di guida e persone a mobilit&#224; ridotta.</p>
<p>Il corso di addestramento, il cui costo &#232; di 250 euro (pasti inclusi), &#232; suddiviso in una parte mattutina, durante la quale viene insegnata la teoria, e in una parte pomeridiana pratica al volante dei veicoli Renault: dalle vetture termiche, ai veicoli elettrici fino ai modelli equipaggiati per le persone a mobilit&#224; ridotta.</p>
<p>Il programma formativo, incentrato sulla prevenzione degli incidenti e la guida ecologica, &#232; pensato per aiutare i partecipanti a capire meglio i meccanismi principalmente responsabili degli incidenti, ad analizzare le loro reazioni (riflessi e paure) e a conoscere le potenzialit&#224; e i limiti delle tecnologie di bordo (ABS, AFU ecc.). Il corso insegna anche i principi alla base di una guida ecologica (cambi di marcia, gestione di accelerazione e frenata anticipando le condizioni del traffico) e come sfruttare al meglio le funzioni di eco-guida (indicatore dello stile di guida, report di viaggio, eco-coaching ed eco-navigazione) in modo da ridurre i consumi e, di conseguenza, i costi.</p>
<p>In futuro verranno introdotti corsi pi&#249; approfonditi della durata di due e tre giorni.</p>
<p><strong>MOLTO PI&#217; DI UN CIRCUITO: UN CAMPUS DEDICATO ALLA SICUREZZA</strong></p>
<p>Oltre ad aver aperto il circuito, Renault ha collaborato con l&#8217;Universit&#224; di Aix-Marseille allo sviluppo di una partnership originale per offrire un corso di laurea sulla &#8220;Gestione dei rischi stradali in azienda&#8221;, che si rivolger&#224; soprattutto agli studenti di Scienze dell&#8217;educazione, completandone la formazione. Il corso former&#224; i partecipanti a prevenire i rischi stradali e creer&#224; una qualifica universitaria nella prevenzione di tali rischi. Le prime iscrizioni apriranno a settembre 2013. La maggior parte delle lezioni avr&#224; luogo direttamente sul circuito. Sar&#224; come un campus &#8211; uno spazio per l&#8217;addestramento e l&#8217;insegnamento, oltre che per discussioni e dibattiti tra esperti.</p>
<p><strong>ULTERIORE DIMOSTRAZIONE DELL&#8217;APPROCCIO INNOVATIVO DI RENAULT ALLA CSR</strong></p>
<p>Il circuito &#8211; l&#8217;unico nel suo genere in Francia &#8211; &#232; il risultato di un progetto realizzato congiuntamente da diversi stakeholder che condividono una prospettiva comune. Renault si &#232; rivolta a Duprat Concept, uno dei maggiori operatori di parchi di divertimento, che oltre ad avere ideato e implementato il circuito, ne gestisce il funzionamento, mentre Renault ha messo a disposizione la flotta di veicoli e la sua esperienza nel campo della sicurezza stradale e della guida ecologica. Duprat Concept e Renault hanno concordato di non trarre alcun profitto dai corsi di addestramento: tutti i ricavi saranno investiti in attivit&#224; sociali per aiutare i giovani meno fortunati a entrare nel mercato del lavoro. I programmi formativi sono ideati da esperti Renault con il contribuito teorico dei ricercatori dell&#8217;Universit&#224; di Aix-Marseille che si occupano di sicurezza stradale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Avventura per l’Ambiente”: così nasce l’eco-ipermercato</title>
		<link>https://www-origin.ecomotori.net/ecologicamente/avventura-per-lambiente-cosi-nasce-leco-ipermercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecologicamente]]></category>
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					<description><![CDATA[Da sempre sosteniamo che la cultura del rispetto dell&#8217;ambiente deve nascere nelle scuole attraverso mirati percorsi didattici siano essi mirati ad un corretto utilizzo degli strumenti per la mobilit&#224; sia essi legati a tutti gli altri ambiti che una cultura &#8220;green&#8221; deve avere come priorit&#224;.&#160; &#160; Gli ipermercati BigStore di Alba, Bra e Cuneo dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre sosteniamo che la cultura del rispetto dell&#8217;ambiente deve nascere nelle scuole attraverso mirati percorsi didattici siano essi mirati ad un corretto utilizzo degli strumenti per la mobilit&#224; sia essi legati a tutti gli altri ambiti che una cultura &#8220;green&#8221; deve avere come priorit&#224;.&#160;<br />
&#160;<br />
Gli ipermercati BigStore di Alba, Bra e Cuneo dopo aver promosso il concorso&#160; <strong>&#8220;Avventura per l&#8217;Ambiente &#8211; Nico e i segreti del riciclo&#8221;</strong>&#160; annunciano adesso i vincitori.<br />
&#160;<br />
La seconda edizione del percorso didattico che ha coinvolto gli studenti delle scuole dei bacini di riferimento dei tre ipermercati e i clienti dei tre punti vendita piemontesi. BigStore sta per consegnare buoni spesa per 12 mila euro e, visto il grande successo dell&#8217;esposizione di aprile, le Gallerie dei tre ipermercati &#8220;rimettono in mostra&#8221; fino al 2 giugno <strong>gli elaborati delle scuole vincitrici, tutti incentrati sul rispetto per l&#8217;ambiente e sulle pratiche del riciclo.</strong></p>
<p>Con la gratificazione dei premi assegnati, che le classi utilizzeranno per l&#8217;acquisto di materiali didattici, si conclude la seconda edizione del progetto scuola promosso da Dimar attraverso il marchio BigStore: &#8220;A due anni dal nostro ingresso nelle scuole con i progetti edutainment possiamo affermare con orgoglio (coinvolgendo solo nel 2013 ben 9 mila alunni) di essere riusciti a creare continuit&#224; fra ci&#242; che si impara sui banchi e le scelte che si fanno in famiglia e nella vita &#8211; spiegano i Responsabili dell&#8217;insegna BigStore &#8211; raggiungendo l&#8217;obiettivo di condividere e motivare i nostri valori e il nostro impegno dei confronti del territorio di appartenenza, creare il caso italiano dell&#8217;eco-ipermercato, conquistare la stima e la fiducia di chi sceglie di affidarsi a noi ogni giorno&#8221;.</p>
<p>E mentre sono ancora in corso le premiazioni, BigStore &#232; gi&#224; al lavoro per il nuovo progetto didattico: molto presto verranno svelati il tema e la meccanica per partecipare alla terza edizione&#8230; e chiss&#224; che non venga preso in considerazione l&#8217;importantissimo tema del trasporto delle merci con mezzi a basso impatto ambientale.</p>
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